
Don Mazzi e i figli adolescenti
Il religioso a Robecchetto per un
confronto e alcuni importanti consigli
24/01/2011 - 17:09
Come rispondere al disagio dei figli
adolescenti? Fornendo loro un’educazione ad hoc.
Questo in sintesi il messaggio lanciato da Don Antonio Mazzi al vastissimo
pubblico presente presso il Municipio di Robecchetto nella serata di venerdì 21
gennaio, in occasione dell’incontro organizzato dalla Fondazione Primo Candiani e dall’Academia Peregrini nell’ambito del ciclo ‘Migrazioni’. Dopo aver dichiarato che i cambiamenti
avvenuti a livello sociale negli ultimi 40 anni sono stati superiori rispetto a
quelli degli ultimi 4 secoli, fatto che di per sé dovrebbe portare ad una
rilettura profonda del modo di educare i giovani, Don Mazzi ha
asserito che l’adolescenza è il periodo più strategico della vita di una
persona. Un rapporto inadeguato con il proprio corpo e l’aggressività sono i principali ostacoli che si possono incontrare lungo
questo percorso, contrassegnato peraltro dalla ricerca di confronti tra
coetanei. E chissà come si saranno sentiti i numerosi
docenti presenti quando il religioso ha tuonato che “la scuola italiana non è
adatta per l’adolescenza”! Detto questo, che soluzioni adottare in ambito
familiare? Innanzitutto ripartire dall’esempio e non dalle
teorie, quindi rivalutare la figura del padre, con cui l’adolescente deve
confrontarsi (“Dove non c’è figura paterna non c’è progetto sociale”), poi
creare spazi per il tempo libero dei figli ed aiutare la scuola ad essere
aperta. Da Don Mazzi sono arrivate anche un paio di ‘pillole’
spicce: mai dire ‘disgraziato’ al proprio figlio,
soprattutto se lo è; se ami un figlio saprai dirgli di no quando è necessario
un divieto, se invece lo adori non lo farai, ma allora lui diventerà il tuo
schiavista. Quindi il religioso ha concluso con una
ventata di ottimismo (“Mai come oggi i nostri figli, portatori di potenzialità
immense, hanno infinite possibilità”) ed ha esortato genitori ed educatori a
seminare perché il bene non si perda. Infine, dopo il ringraziamento del
sindaco Maria Angela Misci, che ha definito la
presenza di Don Mazzi a Robecchetto come un regalo grandissimo fatto ai
cittadini da Fondazione e Academia, l’illustre ospite ha affrontato un vero e
proprio bagno di folla. Anche per noi di ‘Logos’ è stata l’occasione per scambiare due parole.
Abbiamo posto due domande. “La droga rappresenta ancora la principale piaga per
i giovani o è stata soppiantata dall’alcol?” – Don Mazzi ha
risposto che dalla sua esperienza rileva un pericoloso mix tra le due cose. “Qual’è il consiglio che si
sentirebbe di dare ai genitori di figli adolescenti?” – la risposta è stata
semplicissima: “Ascoltare”.