CAMMINO
MAGENTA / SANTIAGO DE COMPOSTELA.
Prima tappa.
(ma come siamo stati …bravissimi!!!)
Fa freddo, il cielo è stellato, il buio
pesto, alle cinque del mattino di sabato 5 aprile,
quando dalla chiesetta di Pontenuovo muoviamo i
‘primi’ passi della ‘prima’ tappa del lungo cammino: qualche battuta, un paio
di foto, Eva e Lorenzo si infilano un berretto di lana; poi, accese le torce,
di buona lena ci avviamo verso il Ticino. L’umidità ci penetra nelle ossa e ci
spinge a tenere un passo spedito così che in un’ora e mezzo siamo a Cerano.
Albeggia. Un’ora più tardi
raggiungiamo Sozzago, dove sostiamo
(l’aria comincia a intiepidirsi) in attesa di Angelo, Pietro e Giuseppe , gli
amici di Saronno che percorreranno per intero il viaggio. Quindi, di nuovo in
marcia attraverso il paesaggio piatto delle risaie. Allo specchio allagato dei
campi increspato dalla brezza, al giallo rigoglioso dei cespugli della senape
selvatica fanno da evanescente cornice, là in fondo, il Monte Rosa e la catena
alpina. C’è quiete. La quiete delle cascine, dei paesini. Una quiete che ti
riempie dentro: cammini e guardi avanti. Gianpaolo anche attraverso l’obiettivo
della sua macchina fotografica: a lui il compito ufficiale di documentare con
immagini e pure parole (di tanto intanto annota qualcosa su un quadernetto)
questi iniziali cinquanta chilometri. A Vespolate ci
raggiungono gli ‘Amici del Cammino’ di Novara. Il
gruppo aumenta. Si pranza al sacco a Confienza, verso
le 13.30. Aria ai piedi e acqua pure a loro. Sostiamo con l’assistenza e i
primi ‘bravo’ degli organizzatori dell’impresa. Luigi è il nostro ‘angelo
custode’ con il bagaglio della sua auto trasformato in punto ristoro on the
road: acqua e the, banane e arance, cioccolato e nocciole. Basta chiedere.
Ritemprati, ci rialziamo dal marciapiede (il pellegrino, se non c’è la
panchina, si siede per terra!): la meta non era così lontana. Verso le
diciassette, infatti, passato il Sesia, entriamo in Vercelli
dove ci attendono gli ‘Amici della Via Francigena’. Guidati da loro
percorriamo il centro cittadino affollato del sabato pomeriggio, ci riflettiamo
nelle vetrine dei negozi: l’aspetto lascia a desiderare, pazienza. Sul sagrato
della cattedrale di Sant’Andrea ci ricevono Monsignor Cavallone, la presidente
del Comitato gemellaggi, Lella Bassignana
(consegnerà a Fabio, il nostro ‘Maestro
di bordone’ l’omaggio del Sindaco, Andrea Corsaro), e una delegazione francese
degli ‘Amici della Via Francigena’.
Ce l’abbiamo fatta. Cinquanta chilometri
percorsi, possiamo dirlo, alla ‘grande’. Buen Camino! a
tutti i partecipanti che Santiago attente per il prossimo 24 di luglio. Domani
sosta e lunedì partirà la seconda staffetta alla volta di Susa:
Magenta
12 aprile 2008
FRANCA GALEAZZI