La via dei mulini

 

Il percorso dei mulini, conosciuto nel territorio anche come via dei ciliegi, presenta diverse, ma insignificanti, varianti lungo il percorso.

Si parte da Pontevecchio, frazione di Magenta, caratteristico borgo attraversato dal Naviglio Grande ove in Villa Castiglioni il Parco del Ticino ha la propria sede.

Dal ponte sul Naviglio, ci si avvia lungo la discesa in direzione ovest percorrendo la strada asfaltata che, dopo circa un paio di chilometri lungo la rigogliosa piana della vallata del Ticino, attraverso distese coltive, canali e sorgive lambendo tipici cascinali lombardi, conduce all’ingresso della riserva naturalistica della Fagiana.

Appena oltrepassato il cancello della riserva, ci si trova immersi in un bel bosco dalla ricca vegetazione tipica della zona, betulle, salici, carpini, querce, roverelle, rosa canina, sambuco, biancospino e tanti fiorellini del sottobosco.

Al primo bivio si imbocca il sentiero sulla sinistra che, dopo qualche centinaio di metri, attraversa la caratteristica passerella sul “ramo Delizia” ( diramazione del Ticino ) e immette nella brughiera per sfociare poi su una strada campestre che uscendo dal bosco porta in aperta campagna.

Si segue la strada asfaltata che porta a Casterno, si incontrano diversi mulini, ormai in disuso ma ancora ricchi del fascino di un tempo: mulino Albani, mulino Marchesona, mulino Grande. Si prosegue per Carpenzago ove, superata la chiesetta sul finire dell’abitato, si imbocca il viottolo sulla destra verso la Cascina Vaiana.

Prima di sbucare sull’alzaia del Naviglio, si svolta a sinistra e, seguendo il canale Giorgino, si ritorna al ponte di  Pontevecchio.

Per chi dopo la camminata volesse rifocillarsi in un ambiente pittoresco e cordiale, l’Academia consiglia di fermarsi “da Daniele” al circolino del paese.