Villareale
e Cassolnovo
La sponda occidentale del Ticino novarese

Questo percorso che si sviluppa lungo la sponda
piemontese del Ticino, inizia in località San Martino di Trecate.
Circa 100 metri dopo aver superato, in direzione
Novara, il ponte della SS 11 sul fiume, si trova un
comodo parcheggio ove lasciare le auto.
Passato il sottopassaggio della ferrovia ci si trova
immediatamente immersi in un bel bosco che ci accompagnerà per la maggior parte
del percorso.
La strada, asfaltata per qualche chilometro, è
affiancata a destra dal Naviglio Sforzesco. Dopo un
ponte che lo scavalca, al bivio successivo si tiene il sentiero sulla sinistra.
Betulle, carpini e acace si alternano a querce, pini
e salici; il sottobosco offre rose canine, ginestre, felci, sambuchi e una
ricca varietà di fiorellini spontanei quali pervinche, mughetti, iris
multicolori e il sigillo di salomone, viole e
primule, campanule e narcisi, insomma quanto basta per
rasserenare e ritemprare lo spirito.
Dopo circa
un’ora di cammino si giunge al “bar Venezia” ove, oltre un buon caffè, si potrà
gustare il bel giardino affollato da svariate specie di di stupendi
volatili.
Il percorso prosegue vario e piacevole tra prati,
boschi, canali e risaie fino a portarci alla “Badiola”,
altro angolo di pace. La tenuta, che ospita anche una stazione meteorologica, è
aperta con bar per ristoro tutti i pomeriggi.
Si oltrepassa Cascina Polveriera per giungere a Villa
Giulia ove, isolata nel bosco sbuca all’improvviso la caratteristica cappelletta dedicata alla Madonna di Pompei.
A questo punto si è a circa metà strada del percorso di andata alla volta di Villareale.
Per giungere in località Cascina Borda si costeggia
una serie di vasche per l’allevamento di trote che richiamano una quantità di
gabbiani e di aironi che, malgrado le reti di
protezione riescono sempre a trovar cibo.

L’ultimo
tratto del tragitto si sviluppa tra una quasi infinita distesa d’acqua delle
risaie e un costante gracidar di rane accompagna il susseguirsi di passi fino a
Villareale ove, per entrare in paese si scavalca per
l’ennesima volta il Naviglio Sforzesco.
Ancora risaie, Cascina Paletta e si giunge a Cassolnovo, ridente paesino agricolo che anticipa la
caratteristica tranquillità della vicina Lomellina.
Uscendo da Cassolnovo si incontra, quasi galleggiante nelle risaie, la chiesetta
di San Giacomo che, dalla sua posizione prima della discesa, domina la
sottostante ampia vallata del Ticino.

Al termine della discesa, si ritrova il Naviglio Sforzesco che, percorrendone l’alzaia, ci condurrà a villa
Giulia, alla Badiola e poi attraverso i boschi
dell’andata fino al parcheggio della partenza.
