Il mondo non basta

 

Il mondo non basta!

Se anche trasuda l'amore di tutti,

se anche miscela le buone intenzioni

e le impasta con l’altruismo e la carità,

se anche s'impegna a porgere i frutti

che nascon dal cuore, che in tutti v' è il bene,

se anche si sforza d'esser migliore,

il mondo non basta a renderTi grazia.

 

Il mondo non basta!

Con tutto il sapere dei suoi sapienti,

col grande potere dei suoi potenti,

col profondo pregare dei suoi santi,

con tutto il soffrire dei suoi oppressi,

con l'affanno degli uomini tutti,

col viver da sempre per grazia del Padre,

il mondo non basta !

 

Il mondo da sé, non basta a regger la Croce,

quella Croce che il suo ingegno ha ideato,

quella Croce che di sua mano ha creato,

quella Croce sulla quale Ti ha immolato.

Il mondo non basta;

non basta nemmeno al riscatto

di solo una goccia del Tuo sangue versato,

o sol di un sospiro che Ti è uscito di bocca.

 

Noi tutti siamo i chiodi ch'entrano in Te,

anch'io sono una spina fra tante,

fra tutte le spine che Ti fan da corona;

anche il mio braccio spinge la lancia

che, con l'aiuto di tutti, Ti trafigge il costato.

Al mondo non basta l’immenso rimorso,

al mondo non basta la voce ti tutti,

 per dirTi  ... Ti  chiedo perdono!

 

Il mondo è prostrato

anche se pensa di essere grande;

il mondo è nessuno

anche se crede di bastare a se stesso;

il mondo è un istante

anche se  è illuso di essere eterno;

il mondo è illusione

anche se pensa di essere un dio.

 

Al mondo non basta quel che Ti ha fatto,

ancora Ti frusta, lungo il Calvario,

continua imperterrito a infiggerTi chiodi,

infiniti gli insulti che Ti offre ogni giorno,

aumentan le spine che Ti ornano il capo;

questo è "l ' orgoglio" del mondo di oggi,

questo è il rimorso che incombe sull’uomo,

questo è il macigno che ci schiaccia da sempre.

 

Il mondo non basta,

per reggere il peso di quel che Ti ha fatto.

Al mondo non basta

l'amore che gli hai dato,

per togliersi il cancro che s'è dato da sé.

Pesante è l'esser soldato contro di Te,

mi toglie il respiro tenere il flagello

che ingrato e meschino il cuor Ti percuote.

 

Atroce è una vita che vaga nel buio;

un nero rimorso ci tiene prigioni,

un triste bagaglio ci accompagna per sempre,

un marchio infamante ci segna nel cuore;

travolti dai gorghi di un viver meschino,

sperduti fra dune di infinita solitudine,

 è pesante  il sapere di far parte del mondo,

d'un mondo che intero non basta

a portare quella croce su cui Ti ha immolato.